Dintorni

I Dintorni

Escursioni e piccoli tour nei paesi limitrofi

Santo Stefano di Camastra

La Città delle Ceramiche

L’arte è il suo sigillo nelle piazze e nelle botteghe, nei palazzi e sui muri. Sembra irreale nella sua bellezza Santo Stefano, un museo a cielo aperto.
Santo Stefano di Camastra é un comune della provincia di Messina noto in Sicilia soprattutto per la sua produzione artigianale di ceramiche artistiche e facente parte del Parco dei Nebrodi.
La lavorazione dell’argilla è probabilmente antica quanto la stessa Santo Stefano, il Museo della Ceramica di S.Stefano di Camastra è stato realizzato dopo anni di lavoro e di grande volontà, perché il famoso Palazzo Trabia divenisse tempio di storia, arte, cultura e tradizioni. Il Museo rappresenta la memoria del passato nella riscoperta di antiche tracce e nello stesso tempo il sapere del presente.
I figuli (vasai) hanno caratterizzato la cultura e l’economia di S. Stefano fino al punto da far adottare a qualche paese limitrofo un unico termine dispregiativo per indicare il complesso dei suoi abitanti: cantarara, produttori di pitali, una chiara deformazione del più nobile quartarara o lanciddara, dal nome dei vasi alla cui produzione esclusiva molti si dedicavano.

Cefalù

Preziosa Perla di Sicilia

Cefalù è un’incantevole e graziosa cittadina affacciata sulla costa tirrenica della Sicilia, le origini del luogo sono molto antiche, forse databili alla preistoria. Acquisita dai Normanni (XI sec.), conobbe grande sviluppo monumentale ed urbanistico tanto da diventare uno dei centri turistici d’eccellenza della Sicilia con decine di hotel, residence, b&b e villaggi turistici, in grado di coniugare l’aspetto storico e monumentale alle splendide spiagge e strutture ricettive di prim’ordine.
Il Duomo di Cefalù (Basilica–Cattedrale) è certamente il monumento più importante. Esso rappresenta uno fra i più belli esempi di architettura normanna del periodo. Se si ammira dall’ingresso pare che una forza misteriosa e sublime sollevi l’anima del visitatore e la innalzi sino a Dio.
Il centro storico di Cefalù è dominato da un promontorio di 260 metri d’altezza, „la Rocca“. Le testimonianze più antiche della presenza dell’uomo si trovano qui sopra, in due grotte („delle Giumente“ e „delle Colombe“), i graffiti con valore apotropaico lasciati da una comunità preistorica.
La vostra lunga ascesa verrà ricompensata dal panorama mozzafiato del centro storico e della costa.

Isole Eolie

Le sette meravigliose Isole Patrimonio dell’Unesco

L’arcipelago delle Isole Eolie in Sicilia è costituito da sette splendide isole, Lipari, Panarea, Vulcano, Stromboli, Salina, Alicudi e Filicudi e da alcuni isolotti e scogli affioranti da un mare azzurro e limpido.
L’arcipelago, caratterizzato da una natura selvaggia e incontaminata, comprende anche due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano, meta ogni anno di decine di migliaia di turisti. L’abitato principale è rappresentato dal comune di Lipari. Tutte appartengono alla provincia di Messina. Lipari è l’isola più grande: il suo comune raccoglie tutte le isole eccetto quella di Salina.
Interessante il Museo Archeologico, situato nel Castello di Lipari, che sorge in un’ampia baia sulla costa orientale, tra le due insenature di Marina Lunga, e Marina Corta, ancora oggi i migliori approdi.

Tindari

Il Santuario ed i Laghetti

Tindari, una frazione del comune di Patti, in provincia di Messina, che si estende sul golfo di Patti è un meraviglioso posto dove trascorrere giorni di vacanza in Sicilia indimenticabili. A Tindari si possono visitare posti meravigliosi e assolati circondati da verde e arte e si possono anche ammirare i famosi laghetti di Marinello, in un susseguirsi di paesaggi di eccezionale bellezza.

Cosa visitare a Tindari

Oltre i resti archeologici e le zone di naturale bellezza che il tempo ha saputo conservare, una volta a Tindari, è sicuramente da visitare il Santuario della Madonna Nera.
Le origini di questa statua sono legati ad una leggenda secondo la quale la scultura fu trasportata per mare e una volta approdata a Tindari la nave non riuscì più a ripartire.
Una volta che i marinai ebbero depositato il carico, compresa la statua, la nave riuscì a riprendere il mare. La statua fu subito portata sul colle all’interno di una piccola chiesa che diventò sempre più grande al fine di accogliere i diversi pellegrini.
Oltre questa bellissima chiesa un altro posto molto affascinante è la Laguna di Tindari che si raggiunge percorrendo la statale 113, lungo la costa tirrenica. Un paesaggio davvero mozzafiato e, per gli amanti del mare, davvero unico. Altra località molto affascinante è la spiaggia di Marinello, questa spiaggia fa parlare di se soprattutto per la sua bellezza. Qualsiasi sia la tua vacanza ideale Tindari ha un posto adatto a te.

Il Parco dei Nebrodi

Flora e Fauna di Sicilia

Data la sua estensione non sarà facile toccare in poco tempo tutte le tappe principali del Parco dei Nebrodi, tuttavia vi sono diversi sentieri accessibili dai paesi del Parco e rivolti un pò a tutti, permettendo così di conoscere i Nebrodi nel loro aspetto più intimo.
Gli Itinerari escursionisti invece sono riferiti ai visitatori più esperti e ben equipaggiati che non temono di camminare per diverse ore di fila.
La “Dorsale dei Nebrodi” è un percorso che si estende da est a ovest per circa 70 kilometri, attraversando anche alcuni comune come Mistretta e Floresta.
Un altro itinerario consigliato è quello che si sviluppa presso le Rocche del Crasto, antiche rocce cristalline che assumono colori differenti a seconda del riflesso dei raggi del sole con sfumature che variano dal rosso fino al verde.
Per i più golosi, si consiglia invece di intraprendere Le strade dei sapori, un percorso enogastronomico che coinvolge aziende specializzate nella cucina di prodotti tipici dei Nebrodi.
Anche nel Parco dei Nebrodi infine, non mancano parchi avventura costruiti in totale simbiosi con la natura, per potersi divertire conoscendo il più grande parco naturale di Sicilia.

La flora è presente nei suoi tipici esemplari mediterranei soprattutto a bassa quota, con grossi esemplari di castagni, lecci e querce che predominano ad altezza più elevata. La flora è ben numerosa e alcuni esemplari vivono ancora allo stato brado, come i maialini che si spostano in gruppo o le esigue mandrie di cavalli sanfratellani che scorazzano lungo le valli del Parco.
Anche l’avifauna è ben rappresentata, con ampi specchi d’acqua naturale che dissetano i grandi volatili soprattutto durante il periodo delle emigrazioni: con un po’ di fortuna sarà possibile ammirare l’aquila reale e i grandi grifoni.